Mio padre vuole ritirarsi nel 2027. Come si valuta uno studio di famiglia?
La valutazione di uno studio odontoiatrico si appoggia su tre metodi che vanno usati insieme, mai uno solo. Il primo è il metodo reddituale: si prende il margine operativo medio degli ultimi tre anni, lo si normalizza (togliendo le voci straordinarie, riportando il compenso del titolare al valore di mercato di un dipendente equivalente) e lo si capitalizza con un tasso fra il 25% e il 35%, a seconda della rischiosità del bacino di pazienti.
Il secondo è il metodo patrimoniale: rivaluta a prezzo di mercato gli arredi clinici, il magazzino, le tecnologie e i locali (se di proprietà). Il terzo è il multiplo di fatturato, che in odontoiatria oggi gira fra 0,7× e 1,2× a seconda della percentuale di pazienti con prima visita, della clientela continuativa e della dipendenza dal titolare.
Per uno studio di famiglia che passa fra padre e figlio, il punto critico non è il quanto — è il come. Strutturare il passaggio in tre o quattro anni con quote societarie e patto di consulenza al cedente fa risparmiare imposte e (cosa più importante) tiene insieme la squadra dei pazienti. Per discuterlo in concreto sui vostri numeri, è esattamente il tipo di lavoro di una nostra consulenza in presenza.